A piedi e a cavallo per l'inaugurazione dell'ippovia
Il percorso voluto dalla Provincia si presta anche ai ciclisti
- 09.07.2012
Gran folla domenica al taglio del nastro ufficiale dell'ippovia della Provincia di Prato a Cascina di Spedaletto, nel cuore della Riserva Acquerino-Cantagallo. Il presidente della Provincia Lamberto Gestri, l'assessore al Turismo Antonio Napolitano e l'assessore alle Aree protette Alessio Beltrame, insieme al presidente dell'Unione dei Comuni Marco Ciani, hanno tagliato il nastro tricolore che rende ufficiale l'apertura dell'ippovia, 180 chilometri di percorsi nel verde inseriti nella rete delle ippovie toscane che punta a diventare strumento di promozione del turismo slow, sportivo e ambientale. Gli operatori dell'ippovia avranno l'occasione di lanciare in grande stile la rete alla Fiera Cavalli di Verona, quotata a livello europeo e in grado di abbracciare l’universo equestre in tutti i suoi ambiti, discipline e declinazioni.
LA PROMOZIONE - La promozione dell'ippovia, cofinanziata dalla Regione Toscana alla quale sarà chiesto un ulteriore impegno per l’anno 2013, è cominciata però domenica con una giornata all'insegna del verde anche per i bambini, con giochi, animazione e piccoli itinerari sull’Ippovia in sella a pony e cavallini che hanno riscosso un prevedibile successo. Una brochure informativa, a disposizione negli uffici di promozione turistica dell'ente, insieme al portale www.ippovia.provincia.prato.it, suggerisce anche il tempo di percorrenza, la lunghezza complessiva, i luoghi di sosta, l'alloggio per il cavallo, agriturismi o bad&breakfast, e tutte le emergenze ambientali, storiche e culturali che insistono sul territorio. Il percorso, già frequentato da cavalieri ma anche da appassionati di trekking e mountain bike, è completamente segnalato con le tipiche tinteggiature bianche e rosse del Cai e con segnavia e cartelli che indicano località e distanze chilometriche, oltre alle bacheche informative posizionate nei punti strategici di intersezione con le altre ippovie di Pistoia e Firenze.
I PERCORSI – Gran parte del tracciato insiste su percorsi escursionistici del Cai, l’attraversamento della piana è stato possibile essenzialmente sfruttando gli argini dei corsi d’acqua, mentre solo una minima percentuale insiste su strade asfaltate. I sei micropercorsi in cui si suddivide hanno lunghezza e durata di percorrenza variabile e richiedono un impegno temporale da uno a massimo 2/3 giorni. I sei circuiti sono: percorso del Carigiola (24 km), percorso dell’Alta valle del Bisenzio (55 Km), percorso della Riserva Acquerino Cantagallo (38.8 Km), percorso della Calvana (15.5 Km), percorso Monteferrato–Piana (31 Km), percorso del Montalbano (25.8 Km). Nei punti di intersezione sono state predisposte sette bacheche illustrative in legno (integrate nel paesaggio) contenenti il tracciato e tutte le informazioni naturalistiche, culturali e di maggiore utilità.
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